Il 10 febbraio a New York

Da New York il vicepresidente dell’Associazione Nazionale Dalmata, Ellis Tommaseo, continua l’attività di comunicazione e divulgazione storica sulle vicende del Confine orientale per tutte le famiglie degli esuli approdati nel Nuovo Mondo. Si perpetua anche così il legame con la Patria perduta.
Quest’anno le celebrazioni per il Giorno del Ricordo 2025, organizzate dall’And con le associazioni Giuliani nel Mondo e PolentoNY, sono cominciate con una lectio del Maestro Franco Chersicola, figlio dell’Istria, agli studenti delle superiori della Scuola d’Italia Giuglielmo Marconi di New York e si sono concluse al Consolato Generale Italiano con una celebrazione dedicata ad Egea Haffner, la “bambina con la valigia” simbolo di tutti gli esuli istriani, fiumani e dalmati.






Nato a Spalato nel 1885, Francesco Rismondo attraversa il confine per arruolarsi volontario nell’esercito italiano. Bersagliere ciclista sul fronte dell’Isonzo, scompare nel 1915, tra le incertezze della prigionia e il mistero della sua morte. Per Gabriele d’Annunzio sarà per sempre «l’Assunto di Dalmazia». Al Pincio, il suo busto custodisce la memoria di un patriota dimenticato.
Dopo ottantadue anni, il ritratto di Francesco de Polesini, vescovo di Parenzo tra il Settecento e l’Ottocento, torna nella città istriana. Il dipinto, salvato dalla famiglia durante l’esodo e custodito lontano dalla terra d’origine, è stato acquistato dal museo del territorio parentino grazie anche al contributo dell’ultimo discendente, Gian Paolo Polesini. Una storia di memoria, esilio e radici ritrovate.


